Archive for the ‘appelli’ Category

Un Paese Normale

“1. La cronaca e la storia di questo paese, negli ultimi dieci anni, sono state scandite dalle vicende dei processi a carico di persone accusate di avere corrotto alti giudici romani per ottenere illeciti favori in vicende giudiziarie di grande importanza, sia dal punto di vista economico che degli assetti di potere in delicati settori della vita economica del paese.
2. In un paese normale ci sarebbe stata l´ esigenza di avere una giusta e rapida decisione su accuse tanto gravi a carico di persone che nel frattempo avevano assunto alte responsabilità istituzionali, fino a ricoprire, la carica di primo ministro durante lo svolgimento del processo nei suoi confronti.
3. Nel nostro paese, durante la celebrazione di questi processi, sono state emanate leggi, proposte e votate anche dagli avvocati degli imputati, che hanno avuto l´effetto di ostacolare un rapido e garantito accertamento della fondatezza delle accuse.
4. Alcune di questi processi si sono comunque conclusi, come quello relativo alla vicenda «IMI Sir», con il definitivo accertamento della colpevolezza di Cesare Previti e di magistrati romani.
5. Altri processi si sono conclusi con sentenze che dichiaravano l´estinzione dei reati dopo averne accertato la effettiva sussistenza.
6. In un paese normale le persone coinvolte in queste vicende sarebbero state emarginate dalla vita pubblica.
7. Nel nostro paese ad essere attaccati in modo inaccettabile sono stati invece i magistrati che hanno istruito questi processi e giudicato gli imputati.
8. In un paese normale i pubblici ministeri Ilda Boccassini e Gherardo Colombo sarebbero considerati dei magistrati esemplari ai quali la Repubblica deve rispetto e gratitudine.
9. Nel nostro paese Ilda Boccassini e Gherardo Colombo hanno subito una vergognosa azione disciplinare per la grottesca accusa di avere intenzionalmente nascosto le cosiddette «prove della innocenza» degli imputati.
10. Recentemente la corte di cassazione ha annullato le sentenze di condanna che, sia in primo che in secondo grado, avevano accertato la colpevolezza di Cesare Previti e di altri imputati del processo «SME».
11. Tutti i gradi del giudizio di merito erano stati esauriti a prezzo di enormi difficoltà, dato che era evidente l´intenzione di alcuni imputati di sottrarsi al giudizio, cercando di frapporre ogni genere di ostacoli alla celebrazione del processo.
12. La decisione della cassazione non era scontata: altri giudici, e la stessa corte di cassazione, avevano riconosciuto la competenza dei giudici di Milano.
13. Conosciamo, invece, gli effetti di questa sentenza: i reati si prescriveranno nel giro di qualche mese. Sarà impossibile avere un definitivo accertamento della verità.
14. In un paese normale sarebbe questo il problema.
15. Nel nostro paese questa decisione é motivo di nuovi attacchi ai pubblici ministeri , ai numerosi giudici che si sono occupati del caso e dunque a tutta la Procura di Milano.

VOGLIAMO DIVENTARE UN PAESE NORMALE

Esprimiamo solidarietà a tutta la magistratura di Milano che in questi anni ha fatto il proprio dovere con serenità e fermezza.

Firma anche tu l’appello.

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Per l’abolizione dei costi di ricarica dei cellulari

Andate sul sito http://www.aboliamoli.eu/ , lì trovate il link per firmare la petizione!!! Firmate gente firmate almeno finiranno di rubarci soldi sti gestori telefonici!!!

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“Politiche 2006: Subito il governo Prodi – Per un 25 Aprile di Liberazione”

Sottoscrivi l’appello
"Politiche 2006: Subito il governo Prodi – Per un 25 Aprile di Liberazione"
 

"E’ necessario abbreviare il più possibile questa fase di grave incertezza politica. Il governo Berlusconi uscito sconfitto alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile 2006 non ha più la fiducia del paese. Ogni minuto che passa rappresenta un pericolo per la democrazia nel nostro Paese."

"Ci sono tutte le condizioni per giungere immediatamente alla formazione di un nuovo governo, come da più parti affermano autorevoli costituzionalisti, Romano Prodi ha conquistato democraticamente una netta maggioranza politica, il Capo dello Stato è nel pieno dei suoi poteri e dal momento dell’insediamento delle Camere previsto per il 28 aprile prossimo potrà procedere ad assegnare l’incarico di formare il nuovo governo."

"Se Silvio Berlusconi e il suo governo rifiuteranno di dimettersi ci troveremo di fronte a una violazione gravissima delle regole della democrazia che costringerebbe il Presidente della Repubblica a revocare  l’attiale governo, o il nuovo Parlamento a presentare una mozione di sfiducia. Un caso unico e gravissimo nella storia della Repubblica italiana."

"Invitiamo tutti i cittadini, la maggioranza che ha votato per i partiti dell’Unione e del centro-sinistra e tutti coloro che hanno a cuore le regole e le democrazia nel nostro Paese a riempire di significato politico, con la loro presenza attiva e partecipe, la giornata del prossimo 25 aprile, festa della Liberazione, perchè l’opinione pubblica manifesti nelle piazze di tutte le città italiane ponendo con fermezza la richiesta dell’applicazione delle regole e delle procedure affinchè si giunga immediatamente alla formazione del nuovo governo espressione della maggioranza politica uscita dalle elezioni."

"Si ristabilisca così una corretta e netta linea di demarcazione tra i vincitori delle elezioni e coloro che sono usciti sconfitti dalle urne. E che veda il ritorno al centro della vita politica del paese del Parlamento, dove la nuova maggioranza sia in condizione di assumersi tutte le responsabilità di governo del paese e dove la minoranza politica uscita sconfitta dalle elezioni rientri democraticamente nei ranghi costituzionali ai quali la maggioranza dei cittadini italiani l’ha destinata con il proprio voto."

 "COMITATO 10 APRILE"
[Comitato spontaneo per la difesa del voto delle Elezioni Politiche 2006
]

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